<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Il Nuovo Diritto delle SocietàISSN 2039-6880
G. Giappichelli Editore

08/10/2021 - La concessione in usufrutto della quota di partecipazione incide sulla na-tura “qualificata” della stessa

argomento: Agenzia delle Entrate - DIRITTO TRIBUTARIO

Con la Risposta ad istanza di interpello del 7 ottobre 2021, n.  679, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la concessione in usufrutto di una quota di partecipazione determina una dissociazione dei diritti connessi alla quota stessa, in grado di incidere – ai fini del regime fiscale applicabile alla distribuzione di utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017 – sulla natura, qualificata o meno, della partecipazione stessa. Per un verso, infatti, ai sensi dell’art. 2352 c.c., salvo diversa pattuizione, il diritto di voto è attribuito all’usufruttuario, con la conseguenza che, laddove tale diritto sia espressamente attribuito al nudo proprietario, la partecipazione non potrà dirsi “qualificata” – ossia rappresentativa, ex art. 27, d.P.R. n. 600/1973, di una percentuale superiore al 20 per cento dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria – rispetto all’usufruttuario, destinatario degli utili distribuiti. Per altro verso, in caso di costituzione in usufrutto della partecipazione, il valore della percentuale di capitale sociale rappresentata dalla stessa – che deve essere, ex art. 27, d.P.R. n. 600/1973, superiore al 25 per cento, affinché la partecipazione possa dirsi “qualificata” – va calcolato con riferimento alla parte del valore nominale della partecipazione corrispondente al rapporto tra il valore dell’usufrutto – determinato applicando al valore del titolo il coefficiente previsto dall’Allegato al d.P.R. n. 131/1986 – e il valore della piena proprietà. 

Il documento è reperibile al seguente link:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3844145/Risposta_679_07.10.2021.pdf/14492784-fca5-966f-7259-07a507a2b099