argomento: Agenzia delle Entrate - DIRITTO TRIBUTARIO
Con la risposta ad interpello del 2 aprile 2020, n. 100, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito – con riferimento alla c.d. Foreign Contractor Tax vietnamita – che, qualora un’impresa italiana, dotata di stabile organizzazione, assolva all’estero un’imposta c.d. mista, la quota di questa riferibile alla tassazione sul reddito è da considerarsi detraibile. L’Ufficio, richiamando la risoluzione del 7 marzo 2008, n. 83, ha precisato, infatti, che, nel caso di tributi esteri che si sostanzino in prelievi aventi natura in parte diretta ed in parte indiretta, la detraibilità è limitata alla quota di questi che rappresenti un’imposta sul reddito, o quantomeno, un tributo con natura similare e ciò è da verificarsi in concreto, valutando, caso per caso, il prelievo straniero secondo i principi e le nozioni evincibili dall’ordinamento tributario italiano.
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