argomento: Consob - DIRITTO COMMERCIALE
La Consob ha diffuso il Quaderno giuridico n. 19, incentrato su «Investitori istituzionali, governo societario e codici di stewardship», il quale è volto ad «analizzare il ruolo che i codici di autoregolamentazione (c.d. “codici di stewardship”) possono svolgere nel disciplinare le scelte di voto degli investitori istituzionali nelle assemblee delle società in cui hanno investito».
In particolare, premessa «una breve ricostruzione storica sulle origini del fenomeno dell’attivismo azionario e un chiarimento del significato da attribuire al concetto di “engagement” (inteso come tecnica di confronto/dialogo con il management dell’emittente) e a quello di “stewardship” (inteso come insieme di iniziative con le quali i gestori di attivi proteggono il valore dell’investimento dei propri beneficial owners)», si è esaminata la questione della «carenza di incentivi all’engagement», per poi concludere lo studio soffermandosi sulla «funzione “segnaletica” che l’adesione a un codice di stewardship è in grado di sviluppare sia nei confronti del mercato sia nei confronti della stessa società emittente in ordine alla serietà dell’impegno con il quale l’investitore intende coltivare una prospettiva di creazione sostenibile di valore nel lungo periodo».
In questo contesto, sono state vagliate «talune soluzioni che potrebbero contribuire a rivalutare il ruolo dei codici di autodisciplina degli investitori istituzionali», illustrate nella parte terza dell’approfondimento.