argomento: Normativa - DIRITTO TRIBUTARIO
In data 28 giugno 2024 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 150, il D.Lgs. n. 87/2024, che ha apportato alcune, significative modifiche al sistema sanzionatorio tributario in attuazione della c.d. “Legge delega per la riforma fiscale” (L. n. 111/2023). Tra le principali novità, si segnalano: (i) con riferimento all’ipotesi di dichiarazione infedele, l’applicazione alle “fattispecie base” di una sanzione in misura fissa pari al 70% dell’imposta (con un minimo di Euro 150,00), con aumento dalla metà al doppio in caso di condotte fraudolente; (ii) l’introduzione del nuovo art. 21-bis, D.lgs. n. 74/2000 (“Efficacia delle sentenze penali nel processo tributario e nel processo di Cassazione”), secondo cui “La sentenza irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario, ha, in questo, efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi”; (iii) l’applicabilità del cumulo giuridico anche in sede di ravvedimento operoso. Le nuove disposizioni, ad eccezione dell’art. 1 del decreto (“Disposizioni comuni alle sanzioni amministrative e penali”), si applicano per le violazioni commesse a partire dal 1 settembre 2024.
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