<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza - Jorio</p>
Il Nuovo Diritto delle SocietàISSN 2039-6880
G. Giappichelli Editore

03/06/2024 - Chiarimenti in tema di tardiva presentazione della dichiarazione di inclusione di una nuova società nel Gruppo Iva

argomento: Agenzia delle Entrate - DIRITTO TRIBUTARIO

Con Risposta a istanza d’interpello del 3 giugno 2024, n. 128, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in relazione al caso di tardiva presentazione della dichiarazione di inclusione di una nuova società nel Gruppo Iva. Nel caso oggetto di interpello, il Rappresentante del Gruppo Iva aveva acquisito il controllo ex art. 2359 c.c. di una società non facente parte del Gruppo (e, dunque, il c.d. vincolo finanziario risultava sussistente) da marzo 2023. Tuttavia, la dichiarazione di inclusione nel Gruppo Iva era stata presentata tardivamente (ossia, oltre il termine di 90 giorni indicato dal d.P.R. n. 633/1972) avvalendosi della c.d. remissione in bonis. Tale dichiarazione tardiva veniva tacitamente accolta, determinando la peculiare situazione per cui la “nuova partecipante” risultava inclusa nel Gruppo Iva dal 13 febbraio 2024, ma con decorrenza dal 1 gennaio 2024. Per questo motivo, durante tale lasso di tempo la “nuova partecipante” non aveva potuto né inviare né ricevere fatture con la partita Iva del Gruppo. Nella risposta in esame, l’Ufficio ha precisato che, in tali casi, il rappresentante deve: (i) regolarizzare le fatture di acquisto riportanti l'errata indicazione della partita Iva della “nuova partecipante” in luogo di quella del Gruppo Iva mediante la procedura ex art. 6, co. 8, D.Lgs. n. 471/1997; (ii) far concorrere le fatture di vendita erroneamente emesse con partita Iva della “nuova partecipante” alla liquidazione Iva del Gruppo.

Il documento è reperibile al seguente link:  https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/6193302/Risposta+n.+128_2024.pdf/404c56df-9529-87b4-3c56-c7565ce9ed8d