<p>Il giudizio civile di Cassazione di Ricci Albergotti Gian Franco</p>
Il Nuovo Diritto delle SocietàISSN 2039-6880
G. Giappichelli Editore

22/02/2024 - Le sopravvenienze attive “da stralcio” sono imponibili se l’accordo di ristrutturazione revisionato non è omologato

argomento: Agenzia delle Entrate - DIRITTO TRIBUTARIO

Con risposta a istanza d’interpello del 22 febbraio 2024, n. 49, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le maggiori sopravvenienze attive “da stralcio” realizzate dal debitore a seguito della revisione di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ex art. 182-bis, R.D. n. 267/1942, e per il quale il giudizio di omologa non sia stato rinnovato, non sono riconducibili alla previsione di cui all'art. 88, co. 4-ter, del t.u.i.r. – che esclude l’imponibilità delle sopravvenienze attive esdebitazione in esecuzione, tra gli altri, di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato – e, di conseguenza, concorrono interamente alla formazione della base imponibile Ires. Invero, come già precisato nella risposta a istanza di interpello n. 201/2022, il provvedimento di omologa costituisce l’unico elemento in grado di accertare che il beneficio della detassazione delle sopravvenienze  attive non determini – in contrasto con la ratio dell’art. 88 cit. – un indebito vantaggio fiscale per il contribuente nella fase successiva alla ristrutturazione.

Il documento è reperibile al seguenti link:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/5866231/Risposta+n.+49_2024.pdf/dbbeaf1e-22e3-f40b-cbe3-1adf5d73855c