<p>Il giudizio civile di Cassazione di Ricci Albergotti Gian Franco</p>
Il Nuovo Diritto delle SocietàISSN 2039-6880
G. Giappichelli Editore

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Il settore dell'automotive in Cina: profili introduttivi (di Stefano Sardo)


L’intervento alla conferenza svoltasi presso la Fondazione dell’Avvocatura Fulvio Croce in data 10 maggio 2013 è stato affrontato il tema del settore del mercato dell’automotive cercando di superare gli stereotipi sul mercato cinese che vengono proposti comunemente. A tal fine, il mercato dell’automotive è stato analizzato dal punto di vista economico, partendo dal contesto macroeconomico, analizzato le dinamiche caratteristiche del settore ed infine osservando alcune caratteristiche specifiche dell’attività economica in Cina.

Il contesto cinese attuale è estremamente dinamico, nonostante il rallentamento nella crescita subita a cavallo del 2009, e sta subendo una profonda trasformazione. Per facilitare il ragionamento si sono analizzate separatamente, ma in parallelo, la situazione economica globale e quella dei cosiddetti BRICs (acronimo che identifica le potenti economie emergenti, ormai emerse, quali Brasile, Russia, India, e Cina; qualche analisi include nell’acronimo anche il Sud Africa). Con la volontà di comprendere se il contesto cinese offra ancora le grandi opportunità che con i quali è entrato nel contesto economico globale con l’inizio delle “Open door policy” abbiamo osservato la crescita del Prodotto Interno Lordo (“PIL”) cinese comparandolo con quello Europeo ed Americano, verificando che, nonostante la crescita del PIL abbia subito un rallentamento, rimane di gran lunga superiore a quella del mondo occidentale. La crescita per la Cina si prevede sia circa dell’8% nel 2013 confrontata con il 2% per US e 0.1% per l’Europa. Tale dato fa quindi pensare che l’economia cinese offra ancora grandi spazi ed opportunità per le imprese che vogliono investire e crescere nel Paese. Tale aspetto relativo alla crescita del PIL non deve essere peraltro letto in termini assoluti e solo numerici, essendo la mera proiezione di dati economici (ma oserei dire anche sociali). Infatti, la crescita del Prodotto Interno Lordo, per quanto possa avere rilevanza, è stata negli decenni passati fortemente agevolata dalla inflazione galoppante. Com’è noto però l’inflazione comporta una crescita nominale mentre la ricchezza effettiva del paese non procede di pari passo. Ebbene negli ultimi anni la drastica riduzione dell’utilizzo del sistema inflattivo ha consentito che la crescita della Cina risultante dal PIL sia stata maggiormente effettiva. Inoltre, altro dato da non trascurare è la crescita della produzione destinata non solo all’esportazione, come abitualmente (e un po’ superficialmente) si considerava, ma anche e soprattutto alla crescente domanda interna. La domanda interna, di oltre un miliardo e trecento milioni di consumatori, con la crescita progressiva ed il consolidamento della classe media, è trainata dai prodotti di massa, alla cui soddisfazione i prodotti americani ed europei non possono concorrere (sono infatti troppo cari per affermarsi sul mercato cinese, pur offrendo qualità non poi molto superiore). La domanda interna cinese di alto livello, dei “nuovi ricchi”, come si legge su certi giornali, permane, per contro, trainata prodotti di elite europei ed americani, dove massima rilevanza assume il marchio (che per tale ragione deve essere massimamente tutelato). In tali campi la concorrenza di prodotti interni cinesi è ancora assai difficile. Si può prevedere che a fronte [continua..]

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