<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Il Nuovo Diritto delle SocietàISSN 2039-6880
G. Giappichelli Editore

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Segnalazioni di diritto tributario (di Leonardo Nesa)


NORMATIVA

Il credito d'imposta per strutture alberghiere

L'art. 10 del D.L. n. 83/2014 prevede un credito d'imposta pari al 30% degli investimenti sostenuti nel triennio 2014 - 2016 dalle imprese alberghiere già esistenti alla data del 1° gennaio 2012 per la riqualificazione della struttura: interventi di ristrutturazione edilizia, di eliminazione delle barriere architettoniche, di incremento dell'efficienza energetica, spese per l'acquisto di mobili e componenti d'arredo destinati esclusivamente alle strutture alberghiere oggetto del decreto.

L'Agenzia delle Entrate ha definito modalità e termini di fruizione del credito d'imposta che potrà essere utilizzato in compensazione esclusivamente presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici.

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo trasmette all'Agenzia delle Entrate: l'elenco delle imprese beneficiarie del credito, con l'importo concesso a ciascuna di esse; comunica le variazioni agli elenchi delle imprese beneficiarie già trasmessi, le revoche dei crediti già concessi, entro 15 giorni da quando viene a conoscenza dell'evento che ha determinato la variazione o la revoca. In tali casi, il modello F24 è presentato telematicamente a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla comunicazione delle variazioni e delle revoche. Per ciascun modello F24 ricevuto, l'Agenzia delle Entrate, effettuerà controlli automatizzati sulla base dei dati che sono stati comunicati per verificare che l'importo del credito d'imposta utilizzato non risulti superiore all'ammontare del beneficio complessivamente concesso all'impresa. Nel caso in cui l'importo del credito d'imposta utilizzato risulti superiore all'ammontare del credito residuo, ovvero nel caso in cui l'impresa non rientri nell'elenco dei soggetti ammessi al beneficio, il modello F24 sarà “scartato”. (Agenzia Entrate, Provvedimento 14 gennaio 2016, n. 6743) Studi di settore, 67 nel nuovo piano di revisione per il 2016 L’Agenzia delle Entrate ha data il via al piano di revisione per 67 studi di settore applicabili a partire dal periodo d’imposta 2016. L’elenco completo degli strumenti interessati dal restyling è contenuto in un Provvedimento e consente a imprese e professionisti di conoscere con tempestività gli studi interessati da modifiche. Il programma di revisione risponde all’intento di mantenere nel medio periodo la capacità degli studi di rappresentare la realtà economica cui si riferiscono. La Legge n. 146/1998 prevede, infatti, che questi strumenti siano rivisti, al massimo, ogni tre anni dalla data di entrata in vigore o dalla loro ultima revisione. Studi da rivedere per categoria - Dei 67 studi per i quali è in agenda il restyling, 20 sono relativi al settore delle manifatture, 19 a quello dei servizi, altri 21 a quello del commercio e 7 ad attività professionali. Di questi, per un solo studio, “WK01U”, applicabile ai notai, è stata prevista l’evoluzione anticipata. Riduzione nel numero degli studi, prove d’accorpamento – Al termine delle elaborazioni dovrebbero essere previsti, ove ciò risulti possibile sulla base delle risultanze delle analisi effettuate, accorpamenti tra studi di settore. (Agenzia Entrate, Provvedimento 26 febbraio 2016, n. 31160) Indicazioni interpretative e applicative Credito d'imposta a favore degli enti non commerciali: istituito il codice tributo L'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l'utilizzo, mediante il modello F24, del credito d'imposta a favore degli enti non commerciali ai sensi dell'art. 1, comma 656, della legge 23 dicembre 2014, [continua..]

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