<p>Il giudizio civile di Cassazione di Ricci Albergotti Gian Franco</p>
Il Nuovo Diritto delle SocietàISSN 2039-6880
G. Giappichelli Editore

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Le riforme in atto e prossime venture (di Cosimo Maria Ferri)


Il contributo offre una rassegna delle recenti innovazioni nel diritto delle procedure concorsuali, soffermandosi altresì sulle prospettive di riforma, delineate nei lavori della Commissione Rordorf.

  Desidero ringraziare l’Associazione Albese di Studi di Diritto Commerciale, il dott. Paolo Cavallo e il presidente Luciano Panzani, ai quali vanno i miei complimenti per questo importante momento di confronto che, come ogni anno, offre stimoli costruttivi e preziosi spunti di riflessione sui punti nodali delle riforme che, nel mutato assetto economico nazionale e internazionale, stanno modificando il sistema della giustizia delle imprese. In poco più di dieci anni abbiamo assistito ad una completa trasformazione del diritto commerciale e del diritto fallimentare. Ed infatti, da un complesso normativo basato sulla tipicità dei modelli societari - in cui la s.r.l. era vista come una “piccola S.p.a.” e modellata sul suo stampo - e su una concezione tradizionale e non più attuale del diritto commerciale, l’evoluzione che ne è seguita ha condotto alla centralità del diritto dell’insolvenza, o meglio, del diritto dell’impresa in crisi. Questo percorso, partito con la riforma Vietti, è proseguito successivamente per far fronte alla profonda crisi che ha colpito l’economia mondiale, creando dunque, per le società, gli “anticorpi” necessari a mantenersi in un mercato caratterizzato da incertezze e rischi sempre maggiori, uniti ad un alto tasso di instabilità. Il tramonto della concezione tradizionale di scopo lucrativo e l’introduzione della disciplina di cui al D. Lgs. 231/2001 segnano il passaggio al nuovo modello organizzativo delle società: la società della Riforma, che nasce dalle ceneri della vecchia normativa, ha come imprescindibile fulcro l’autonomia statutaria e una maggiore flessibilità e da ciò deriva una maggiore adattabilità ai fattori economici esterni. La modificabilità dei modelli societari è il principio che il Legislatore ha sotteso all’intervento di Riforma del 2003 con la conseguenza che i confini tra gli stessi sono stati resi meno netti e più sfumati, in modo da attagliarsi alle esigenze concrete avvertite dall’imprenditore societario. Questa concezione di società “tailor made”, su misura alle esigenze imprenditoriali, ha innovato profondamente anche gli aspetti della governance dell’ente stesso. La Riforma del 2003 ha segnato, per queste ragioni, un punto di svolta epocale rispetto al passato, collocandosi a guisa di netta cesura tra il “vecchio diritto commerciale” ed il “nuovo diritto della società”. Una così significativa modifica dell’assetto delle società ha innescato sicuramente una maggiore competitività all’interno del nuovo contesto economico anche se, in seguito alla crisi mondiale iniziata nel 2009, tutto ciò si è rivelato non essere sufficiente. Ad una maggiore mobilità dei mercati e velocità delle [continua..]

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