L’Autore analizza la responsabilità civile delle agenzie di rating. Una minaccia credibile di responsabilità civile potrebbe costringere le agenzie di rating ad essere più vigili nella loro attività, dissuadendole dall’uso di pratiche negligenti, imprudenti e fraudolente. Una minaccia credibile che entrambi i legislatori, sia quello americano, sia quello europeo e gli operatori del mercato dovranno adottare per costringere le agenzie di rating a comportarsi più come intermediari dell'informazione che come fornitori di "licenze regolamentari".
1. La responsabilità civile delle agenzie di rating. Profili generali. L’attenzione dedicata dal legislatore europeo e da quello statunitense all’attività delle agenzie di rating testimonia la centralità che il giudizio sul merito creditizio assume nell’attuale contesto dei mercati finanziari. In particolare, nel corso degli anni, il rating pian piano è venuto ad imporsi nella prassi dei mercati dei capitali come primo e a volte unico elemento di valutazione della rischiosità e della redditività di un’operazione di investimento; in tal modo questo parametro ha guadagnato grande considerazione spiegando i suoi effetti non solo verso l’emittente a cui si riferiva, ma anche nei confronti dell’investitore, che condizionato anche dal valore attribuitogli dal legislatore in sede di regolamentazione, lo ha posto a fondamento delle sue decisioni di portafoglio. Tuttavia tali giudizi, nonostante godessero della fama di essere molto accurati e meticolosi, in più occasioni hanno mostrato delle défaillances, che hanno aperto un dibattito sulla possibilità di fornire una tutela ex post a coloro che avessero ricevuto un danno dall’erronea valutazione del merito di credito effettuata dalle agenzie di rating. Sulla base di queste brevi note introduttive ci accingiamo ad affrontare il tema della responsabilità civile delle agenzie di rating, e nell’affrontarlo ci accosteremo alla materia con un approccio di tipo comparatistico, analizzando dapprima l’ordinamento statunitense che si presenta ricco di casi giurisprudenziali sull’argomento, per poi successivamente passare al vaglio della trattazione la nuova disciplina europea sul punto. Il dibattito sulla responsabilità civile delle agenzie di rating è particolarmente delicato e complesso[1]. La complessità di tale dibattito va rinvenuta in una pluralità di aspetti; in particolare non appena si discute della responsabilità civile delle agenzie di rating viene in gioco il problema della natura da riconoscere alla responsabilità del rater [2]. Non è solo però la natura della responsabilità a rendere la tematica spinosa, infatti un altro punto sensibile sul tema, riguarda l’elemento soggettivo ovvero per procedere a un giudizio di responsabilità civile, basta la colpa semplice oppure occorre dare la prova della colpa grave, o addirittura del dolo. La difficoltà della tematica non si ferma soltanto a questi due aspetti poiché a questi va aggiunta anche la questione inerente al nesso di causalità e del relativo onere della prova[3]. Infine, solo per quanto concerne l’ambiente comunitario, bisogna precisare che la materia della responsabilità civile non ha una disciplina armonizzata a livello di tutti gli Stati membri, e da ciò non ne possono che [continua..]